07/06/2020 ore 03:40
Maxi operazione antidroga: 12 giovani coinvolti, arrestato anche un carabiniere che ha cercato di coprire il figlio
Due arresti. Uno dei quali ha riguardato un carabiniere in servizio presso la stazione di Ferentillo. L’uomo è finito agli arresti domiciliari in quanto ha informato il figlio ventenne del fatto che l’Arma stava indagando sul suo conto per questioni di droga. Il militare avrebbe insomma avvertito il figlio dell’indagine in corso, dicendogli come avrebbe dovuto comportarsi una volta convocato dai suoi colleghi in caserma. La vicenda era cominciata nell’agosto del 2013 quando i carabinieri di Arrone, supportati dall’Aliquota Operativa della Compagnia di Terni, hanno dato il via ad una un’attività d’indagine volta alla disarticolazione di un gruppo di giovani della zona dedito allo spaccio di droghe leggere del tipo hashish e marijuana. L’indagine ha permesso di individuare 12 soggetti residenti ad Arrone e nei comuni limitrofi e con età compresa fra i 20 ed i 30 anni, tutti italiani tranne un ragazzo di origine rumena. Nel corso delle operazioni i carabinieri hanno scoperto che due degli indagati erano i figli di altrettanti colleghi, uno effettivo presso la stessa stazione di Arrone, l’altro in quella di Ferentillo. Quest’ultimo, stando a quanto riferiscono dal comando provinciale dell’Arma, “accortosi incidentalmente dell’attività investigativa in corso, avvisava il figlio, utilizzando le informazioni artificiosamente acquisite, per aiutarlo ad eludere i controlli nei suoi confronti”. Nella mattinata del 25 novembre i militari della compagnia di Terni hanno eseguito le perquisizioni locali e personali disposte dall’Autorità Giudiziaria nei confronti di tutti e 12 gli spacciatori individuati dal personale che aveva condotto le indagini. In quasi tutte le abitazioni è stato rinvenuto dello stupefacente. Complessivamente sono stati sequestrati 215 grammi di marijuana, 30 grammi di hashish, 6 grammi di Mdma, 5 grammi di cocaina divisi in dosi, una dose di speed, materiale atto al confezionamento delle dosi, bilancini di precisione e “grinder”, nonché vari strumenti per il consumo dello stupefacente. Il grosso della droga è stato trovato nella disponibilità di una 21enne di Montefranco che è stata tratta in arresto in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nei confronti del carabiniere di Ferentillo che aveva “aiutato” il figlio, è stata emessa dal magistrato un’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari per rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio. Lo stesso, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso la sua abitazione di Arrone.
25/11/2014 ore 22:45
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