25/11/2020 ore 01:08
Terni: misura cautelare nei confronti di un quindicenne che tormentava da mesi una ragazzina
Bullismo. O, se preferite, stalking "giovanile". Comunque la si inquadri questa vicenda presenta dei contorni allarmanti, vista la giovanissima età dei suoi protagonisti. Un quindicenne di Terni, alla fine è stato sottoposto alla misura cautelare del collocamento in comunità da parte dei carabinieri del Nucleo Investigativo. I militari hanno agito in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Perugia. L'accusa nei confronti del giovane parla di “atti persecutori” e “tentata estorsione” in danno di una coetanea. Le indagini avrebbero permesso di accertare che, da circa tre mesi, una giovane studentessa era finita nel mirino del 15enne che in più occasioni si sarebbe reso protagonista di reiterate condotte minacciose ed aggressive nel tentativo di estorcerle piccole somme di denaro che la vittima si era sempre rifiutata di consegnare. In alcune occasioni minacce ed offese sarebbero state postate dal ragazzo anche su “Facebook”. Stando a quanto riferiscono i carabinieri "Le violenze cui era soggetta la ragazza erano tali da cagionarle un grave e perdurante stato d’ansia e di paura, con effetti destabilizzanti sulle proprie abitudini di vita, concretizzatesi nel rifiuto di uscire di casa o, come negli ultimi tempi, di recarsi addirittura a scuola nel timore di incontrare il suo aguzzino. Tale grave stato di cose tuttavia non era mai stato riferito dalla vittima ai propri genitori dapprima nell’auspicio che l’atteggiamento aggressivo del 16enne, nel tempo, si potesse attenuare, successivamente per il timore che le minacce, nel frattempo sempre più incalzanti, si potessero concretizzare". L’ennesimo episodio accaduto in gennaio ha indotto la ragazza a confidarsi con i propri familiari che immediatamente hanno denunciato i fatti ai carabinieri. Gli uomini dell’Arma attraverso numerose testimonianze raccolte tra i compagni che avevano assistito ai comportamenti palesati da Roberto, sarebbero riusciti a costruire un quadro probatorio rilevante a carico del giovane stalker. Il Gip presso il Tribunale dei minori di Perugia, su richiesta del Pm Giovanni Rossi, concordando con le precise e circostanziate risultanze investigative evidenziate dagli investigatori, ha così emesso il provvedimento restrittivo quale unico strumento per garantire l’incolumità e la serenità della ragazza. Il giovane stalker, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso una comunità ed affidato ai Servizi Sociali per i Minorenni.
5/3/2014 ore 13:10
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