02/12/2020 ore 09:42
Tenta di vendere cellulari contraffatti, arrestata una ventenne rumena
Una rumena di 20 anni è stata arrestata dalla Squadra Volante in via Curio Dentato. La giovane è accusata di tentata truffa, vendita o acquisto di cose con impronte contraffatte di una pubblica autenticazione e introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi. Tutto è partito dalla segnalazione di un cittadino che ha chiamato il 113 dicendo che due ragazze nomadi lo avevano avvicinato in piazza Bruno Buozzi, per vendergli uno smartphone, del valore commerciale di 600 euro, a 200 euro. Le due avevano tirato fuori l'apparecchio dal reggiseno, dove lo tenevano nascosto. L’uomo, dopo aver rifiutato l’offerta, aveva chiamato la polizia, indicando la direzione che avevano preso le ragazze. Dopo pochi minuti, la Volante ha trovato una delle due giiovani, che davanti ad una scuola in via Curio Dentato stava tentando di vendere un cellulare ad un passante. L’altra ragazza non era presente e non è stata rintracciata, ma la ventenne è stata accompagnata in questura per accertamenti. Il telefono che aveva in mano al momento dell’arresto, all’apparenza identico ad un iPhone, è risultato contraffatto, come l’altro che la ragazza teneva in un marsupio nascosto sotto l’ampia gonna. Ha dichiarato di averli comprati da un cittadino marocchino a Roma per 20 euro e che aveva intenzione di rivenderli a 30. Entrambe le persone avvicinate in strada dalla donna hanno però confermato che la richiesta di denaro era stata decisamente superiore ed hanno sporto denuncia nei suoi confronti. Sotto la gonna, oltre al marsupio, è stata trovata anche una borsa contenente tre anelli, una catenina, e vari accessori per cellulari. Tutto il materiale è stato sequestrato; entrambi i cellulari avevano lo stesso codice Imei ed è stato accertato che i monili erano di metallo. Numerosi i precedenti penali della ragazza: arresti e denunce in tutta Italia, da nord a sud, per la stessa tipologia di reato.
9/4/2013 ore 15:43
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