26/05/2020 ore 13:36
Terni: poveri in aumento in città, la De' Paoli in un anno ha assistito 3.273 persone
Aumentano i poveri a Terni. La conferma è arrivata dalla relazione di fine anno presentata dall’associazione cattolica San Vincenzo de’ Paoli. L'associazione opera in ambito caritativo e in diocesi conta 14 conferenze parrocchiali e una che gestisce il Centro di Ascolto aperto tutti i giorni presso la sede centrale in Via Aminale 45 a Terni. Essa solge prevalentemente opera di assistenza ai poveri nel territorio diocesano dove non è insediata una Conferenza parrocchiale.
VOLONTARI: Sono 103. in aumento rispetto all’anno precedente. Inoltre sono state coinvolte nuove persone, piuttosto giovani, per il progetto del giro notturno di assistenza ai senzatetto.
CONFERENZE.: Sono 15, di queste 14 svolgono attività in altrettante parrocchie e 1 gestisce il Centro di Ascolto aperto tutti i giorni presso la sede centrale in Via Aminale 45, dove vengono anche assistiti i poveri del territorio diocesano dove non è insediata una Conferenza. Inoltre coordina il giro notturno di assistenza ai senzatetto che fornisce cibo, bevande calde, generi per l’igiene personale e vestiario a chi dorme in strada, e coordina gli eventi a carattere generale.
PERSONE ASSISTITE: In tutto 3273, 1047 famiglie, 1513 sono italiani, quindi circa il 45% del totale; 624 sono stranieri comunitari, circa il 20% del totale, 1036 sono extracomunitari, circa il 35% del totale. Rispetto l’anno precedente gli assistiti sono aumentati di 177 unità, con un modesto incremento del 6%, piuttosto rilevante invece è la gravità dei casi seguiti. Infatti con la crisi del lavoro che persiste, le famiglie seguite hanno esaurito pressoché ogni risorsa sia materiale che morale. I risparmi non ci sono più, i genitori pensionati restano una risorsa a cui attingere per le emergenze ma ormai anche loro, una volta accollati i mutui e le spese per il sostentamento dei nipoti, stentano ad andare avanti. Le scrivanie della S. Vincenzo sono “invase” da bollette di pagamenti scaduti da mesi: utenze, affitti, mutui, rate di prestiti, tasse… e non è facile fare la selezione per stabilire le priorità negli aiuti perché non c’è da dare a tutti. Tutto è urgente perché quasi sempre si tratta di famiglie giovani con bambini piccoli che non si possono lasciare al freddo o al buio. Tutto si accentua quando si aggiunge il problema di qualche malattia, anche se di lieve entità, a volte è un lusso anche curare un’influenza.
GLI AIUTI EROGATI: Sono stati distribuiti aiuti per circa 150.000,00 euro, un aumento del 15% rispetto l’anno precedente. Gli aiuti si concretizzano nel pagamento di affitti, utenze varie, spese scolastiche, spese mediche e quanto può servire per una vita minimamente dignitosa. I fondi sono reperiti tramite l’auto finanziamento, le questue e vendite di beneficenza, contributi di privati benefattori e soprattutto grazie al contributo della Fondazione Carit, e della Diocesi che destina all'associazione una parte del fondo dell’8 ‰ (nel 2012 il 75 % delle nostre entrate è pervenuto dalla Diocesi e Fondazione Carit). Sono state distribuite oltre 90 tonnellate di generi alimentari elargiti dal Banco Alimentare di Perugia o raccolti tramite collette autonome organizzate nei Supermercati della città. Inoltre sono stati distribuiti vestiario e mobilio per un valore corrispondente a circa 70.000,00 euro, anche qui si registra un incremento rispetto all’anno precedente a dimostrazione che, malgrado la crisi, l’impegno nel dare risposte è stato massimo.
13/3/2013 ore 0:53
Torna su