29/11/2020 ore 02:20
Spending Review: saltano 64 Province, Terni andrà con Perugia, a meno che il Referdum non ci porti verso Roma
La Provincia di Terni verrà tagliata. A meno di nuovi colpi di scena, tra qualche tempo la targa "TR" non eisterà più e tutti noi finiremo in provincia di Perugia. A meno che gli effetti del probabile referendum che si sta cercando di organizzare a Terni per andare insieme a Roma, non dovessero cambiare in modo clamoroso, quanto radicale la geografia futura dell'attuale cartina geografica dell'Italia. Secondo i criteri stabiliti dal Governo, le nuove Province dovranno avere "almeno 350mila abitanti e 2.500 Km quadrati di superficie", numeri che Terni non vede manco col binocolo. Sulla base dei criteri di riordino sarebbero 64, su 107, le Province da accorpare, di cui 50 in Regioni a Statuto ordinario e 14 in Regioni a statuto speciale. Le Province "salve" sarebbero dunque 43 su 107 di cui 10 metropolitane, 26 in Regioni a Statuto ordinario e 7 in Regioni a statuto speciale.
In Piemonte salve Torino, Cuneo e Alessandria; via Vercelli, Asti, Biella, Verbano-Cusio e Novara.
In Lombardia rimarrebbero Milano, Brescia, Bergamo e Pavia mentre dovrebbero essere accorpate Lecco, Lodi, Como, Monza-Brianza, Mantova, Cremona, Sondrio e Varese.
Nel Veneto si salvano Venezia, Verona e Vicenza. Accorpamento in vista per Rovigo, Belluno, Padova, Treviso.
In Liguria si salvano Genova e La Spezia; saltano Savona e Imperia.
In Emilia Romagna salve Bologna, Parma, Modena e Ferrara; accorpate Reggio Emilia, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e Piacenza.
In Toscana, su dieci Province, si salverebbe solo Firenze; tagliate Grosseto, Siena, Arezzo, Lucca, Massa Carrara, Pistoia, Prato, Pisa e Livorno.
In Umbria rimane solo Perugia, salta Terni.
Nelle Marche sarebbero salve Ancona Pesaro e Urbino; tagliate Ascoli Piceno, Macerata e Fermo.
Nel Lazio rimarrebbero Roma e Frosinone; verrebbero accorpate Latina, Rieti e Viterbo.
In Abruzzo non subirebbero accorpamenti L'Aquila e Chieti.
In Molise rimarrebbe solo la provincia di Campobasso.
In Campania salve Napoli, Salerno, Caserta e Avellino, fuori solo Benevento.
In Basilicata rimarrebbe in vita la Provincia di Potenza, esclusa invece quella di Matera.
In Puglia si salvano Bari, Foggia e Lecce; da accorpare Taranto, Brindisi e Barletta-Andria.
In Calabria si salvano Cosenza, Reggio Calabria e Catanzaro; da accorpare Crotone e Vibo Valentia.
In Sicilia si salvano Palermo, Agrigento, Catania e Messina. Tagliate, invece, Caltanissetta Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani.
In Sardegna rimarrà solo la Provincia di Cagliari. Verranno eliminate le Province di Olbia Tempio, Medio, Ogliastra, Carbonia, Sassari, Nuoro, Oristano.
In Friuli rimangono in vita Trieste e Udine, mentre verranno accorpate Pordenone e Gorizia.
20/7/2012 ore 17:00
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