26/11/2020 ore 18:44
Spesa farmaceutica: il consigliere Zaffini lancia l'allarme "troppi sprechi di denaro pubblico"
Il consigliere regionale Franco Zaffini (Fare Italia), in una interrogazione urgente pone alla Giunta regionale la questione del contenimento e della razionalizzazione della spesa farmaceutica del servizio sanitario regionale. L'esponente dell'opposizione chiede di conoscere le azioni che “in concreto” si intendono adottare per “ricondurre i tetti di spesa a livelli realmente sostenibili, e in linea con la normativa nazionale”. Nell'atto si sottolinea che “una profonda riorganizzazione della logistica riferita alla farmaceutica ospedaliera e territoriale consentirà, fermo restando l’imprescindibile diritto al farmaco, di razionalizzare procedure e prassi al fine di evitare sia il deperimento di prodotti soggetti a scadenza, sia procedure a maglie talmente larghe da lasciare intendere atteggiamenti e abitudini di dubbia legalità”. Dai riscontri ufficiali a disposizione del consigliere di Fare Italia, riferiti ai dati consolidati 2009 e 2010 e alla proiezione 2011, emerge un quadro descritto come “allarmante”, con “maggiori spese e sforamenti del tetto di spesa per la farmaceutica territoriale e soprattutto per quella ospedaliera che ammontano nel triennio considerato a quasi 184 milioni di euro (l'89% è costituito da quella ospedaliera), rispetto ad un tetto di spesa programmata (sempre nel triennio considerato) di circa 720 milioni di euro. Una situazione non più sostenibile – afferma Zaffini- soprattutto alla luce di quanto previsto dai provvedimenti di spending review del Governo nazionale che nel triennio 2012-2014 comporteranno per l'Umbria minori risorse stimate in 215 milioni di euro”. Nell'interrogazione, il consigliere Zaffini chiede all'Esecutivo a che punto è l'elaborazione del piano di riorganizzazione della logistica delle Aziende sanitarie umbre previsto dalla delibera di Giunta “1584/2011” che, una volta chiusa l'Agenzia Umbria sanità, affidava alle Aziende sanitaria e ospedaliera di Terni l'incarico di predisporre uno studio di fattibilità finalizzato a “a realizzare una gestione coordinata ed integrata dell'approvvigionamento e la distribuzione dei farmaci”. Spiega l'interrogante che lo studio, che doveva essere presentato entro lo scorso 31 marzo, per poi essere condiviso tra le altre aziende e approvato dalla Regione, “non è stato presentato e le due Aziende capofila risultano quindi inadempienti, mentre la presidente della Regione e l'assessore alla sanità continuano a liquidare come aspetto secondario del necessario processo di razionalizzazione e contenimento della spesa sanitaria la questione della spesa farmaceutica che, invece, a livello nazionale è stata posta al centro del decreto di spending review”. L'esponente di Fare Italia fornisce nel suo atto ispettivo un dettaglio dei dati relativi all'andamento della spesa farmaceutica rispetto ai tetti di spesa desunti da atti e documentazione dell'Esecutivo (Dgr “1859/2008”, “1967/2009”, “1203/20011” e dati forniti dalla Direzione sanità). In particolare sottolinea come la percentuale dello sforamento della spesa farmaceutica-ospedaliera cresca dal +107,2 per cento del 2009 al 121 per cento del 2010, per arrivare nella proiezione 2011 al +191 per cento. Per quanto riguarda la farmaceutica territoriale si passa dal +3.37 per cento del 2009 al +6.07 per cento del 2010, le proiezioni per il 2011 indicano un +0.77 per cento. E a proposito dei dati 2011, disponibili solo come proiezione, Zaffini nell'interrogazione chiede che siano forniti quelli consolidati relativi a quell'annualità, insieme ai dati del primo semestre 2012. “Alla luce degli allarmanti dati descritti – commenta l'esponente di Fare Italia – appare evidente che il costante andamento di crescita della spesa farmaceutica regionale non consentirà di rientrare nei limiti rimodulati dal decreto di 'spending review'. E se fino ad oggi la Regione Umbria – aggiunge - nonostante lo sforamento della spesa, non è stata tenuta al rimborso delle somme 'fuori tetto' è solo perché ha fatto registrare un equilibrio economico complessivo. D’ora in avanti però i tagli operati, unitamente al costante lievitare dei livelli della spesa farmaceutica regionale, renderanno impossibile quel sostanziale equilibrio economico, a meno di intervenire urgentemente e drasticamente sui livelli di spesa per l’approvvigionamento e la distribuzione dei farmaci, operando sulle procedure e non certo sulla disponibilità del farmaco per l’utente. Di questo – conclude Zaffini - chiediamo conto all'Esecutivo con questa interrogazione, rispetto alla quale vogliamo che ci siano forniti dati e indicazioni operative chiare e complete”.
1/8/2012 ore 8:19
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