03/06/2020 ore 11:04
Terni: sulla regolarità degli autovelox presenti in città intervengono alcuni consiglieri provinciali
“Controllare l’uso degli autovelox da parte dei Comuni per scongiurarne un utilizzo improprio non finalizzato in via principale alla sicurezza stradale”. E’ quanto si chiede in un’interrogazione presentata da Giuliano Rossi, Pierluigi Spinelli, Andrea Maurelli, Giampiero Lattanti, Daniele Longaroni, Emidio Gabbiotti e Stefano Puliti. Gli stessi sollecitano l’assessore provinciale alla Viabilità a verificare i motivi della presenza degli autovelox lungo i tratti stradali provinciali di Acquasparta, Montecastrilli, San Gemini e Terni. “Controllare se l’utilizzo sia improprio – dicono i firmatari – e non finalizzato alla sicurezza, se gli strumenti siano autorizzati, se i proventi vengano reinvestiti per migliorare le strade, se è vero che esistano incentivi ai vigili legati al numero di multe, se sia possibile ridurre le spese accessorie correlate alle contravvenzioni e se sia vero che sono stati abbassati in alcuni tratti i limiti di velocità preesistenti”. Nell’interrogazione si dice, fra l'altro che: "si sta diffondendo un preoccupante fenomeno segnalato da automobilisti e associazioni di consumatori, ossia il rischio che alcuni Comuni della nostra Provincia utilizzino in maniera impropria gli strumenti di rilevazione di velocità sulle strade, fissi o mobili, noti come autovelox". "E’ giusto e legittimo - si legge ancora nel documento - portare avanti una politica di prevenzione stradale che, peraltro, alcuni Comuni hanno già perseguito attraverso la messa in sicurezza della carreggiata e dei guard rail dei tratti più pericolosi, il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale e il ricorso a dissuasori. Sembra, tuttavia, si stia assistendo da parte di alcune municipalità, al tentativo di mascherare la ricerca di sicurezza sulle strade con l’effettiva intenzione di disporre di un utile quanto inappropriato strumento di finanziamento, rappresentato appunto dalle sanzioni contro gli automobilisti in transito, divenute ormai la principale voce nelle entrate del bilancio. Sono state segnalate infatti alcune situazioni anomale di autovelox nascosti, postazioni mobili con pattuglie di vigili urbani in tratti rettilinei lontani da centri abitati o limiti di velocità su tratti sostanzialmente sicuri abbassati senza alcuna ragione".
15/3/2012 ore 0:41
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