05/06/2020 ore 17:01
Abusivismo tra i parrucchieri umbri, Cirignoni (Lega Nord) chiede alla Regione di intervenire
"I parrucchieri umbri sono vessati dal fenomeno dell’abusivismo che sottrae loro clienti e grava come una spada di Damocle sulla testa di cittadini per i risvolti dannosi sulla salute pubblica e sull’inquinamento ambientale”. Con queste specifiche motivazioni, il capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni ha presentato una interrogazione alla Giunta regionale attraverso la quale chiede di conoscere, per iscritto, “se intenderà attivarsi al fine di verificare il rispetto di quanto disposto dall'apposita legge regionale (12/2009) che disciplina l’attività di acconciatore”. Con il suo atto ispettivo, il capogruppo leghista chiede anche “di monitorare le attività di controllo che la legge stessa ha assegnato ai comuni umbri. Un'attività di controllo – sostiene - che dovrebbe concentrarsi anche su chi ha cessato l’attività”. “Recandosi presso un parrucchiere abusivo – spiega Cirignoni - si asseconda l’evasione fiscale e si danneggia una categoria di artigiani e lavoratori, che per la tutela della salute dei loro clienti e per la tutela dell’ambiente rispettano severe norme igienico sanitarie, sostengono costi ingenti destinati ad abbattere l’inquinamento ambientale dovuto allo smaltimento dei prodotti chimici usati nei trattamenti”. In sostanza, osserva, “'farsi lavare la testa' o fare il 'colore' da un abusivo è immorale, rischioso e danneggia l’ambiente”. “Chi esercita abusivamente nel proprio domicilio o presso quello del cliente l’attività di acconciatore – spiega l'esponente umbro del Carroccio - contravviene alle norme e solo per le infrazioni di quanto disposto dalla legge regionale 12/2009 è soggetto ad una sanzione amministrativa di 10mila euro”. In conclusione, Cirignoni fa anche sapere che “al fine di contrastare più efficacemente l’abusivismo in questo importante settore sto approntando una proposta di modifica della legge regionale che disciplina questa attività. L'obiettivo è quello di inserire sanzioni più pesanti nei confronti di coloro che lavorano in nero”.
7/2/2012 ore 1:44
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