04/06/2020 ore 20:14
Terni: negozi in crisi, la Confcommercio chiede alle istituzioni lo "stato di crisi"
Un "Sos" chiaro e forte, lanciato all'inidirizzo delle istituzioni. La Confcommercio di Terni non usa mezzi termini per inquadrare la situazione che si registra in questo particolare momento a Terni ed anzi chiede lo "stato di crisi". A firmare la lettera sono stati il presidente della Confcommercio regionale Aldo Amoni e quello ternano Ivano Rulli. La casella dei destinari è molto ampia. La missiva è stata inviata infatti al Presidente nazionale Confcommercio Carlo Sangalli, ai Parlamentari umbri, al Prefetto di Terni Augusto Salustri, alla Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, all’Assessore regionale al Commercio e Turismo Fabrizio Bracco, all’Assessore regionale allo Sviluppo Economico Vincenzo Riommi, al Sindaco del Comune di Terni Leopoldo Di Girolamo, al Presidente della Provincia Terni Feliciano Polli, al Presidente Anci Umbria Wladimiro Boccali, al Direttore provinciale Agenzia delle Entrate, al Direttore provinciale Inps, ai Sindaci dei Comuni della Provincia di Terni ed agli Istituti di Credito. Il testo è il seguente: "Il pesante andamento dell’economia nel 2011, aggravato dal crollo dei consumi registrato nell’ultimo periodo dell’anno, anche per effetto della manovra depressiva del Governo, ha condotto a tale punto di gravità la già stagnante situazione in cui versa la stragrande maggioranza delle imprese commerciali da far invocare la dichiarazione di un vero e proprio 'stato di crisi' per l’intero settore. In un contesto già difficilissimo per la categoria si è inserito il provvedimento sulla liberalizzazione di orari ed aperture – che ha colpito solo questo settore, e il cui unico effetto certo è l’aumento dei costi per le imprese, assolutamente non sostenibile dalle piccole attività, mentre tutti da dimostrare sono gli incrementi nelle vendite, l’aumento delle aliquote contributive per le imprese e, nella seconda metà del 2012, quello dell’Iva, che deprimerà ulteriormente i consumi. Facendosi interprete di questa situazione di eccezionale gravità la Confcommercio della provincia di Terni chiede il riconoscimento dello stato di crisi del commercio e invoca misure straordinarie, di seguito illustrate, che propone in primo luogo all’attenzione del Governo, tramite i Parlamentari umbri, ma anche a Regione, Provincia, Comuni, Enti previdenziali, Agenzia delle Entrate, Istituti bancari e che sono finalizzate a dare fiato alle imprese per i prossimi mesi e a traghettarle oltre la fase di recessione. Occorre - concludono Rulli e Aimo - un impegno eccezionale perché esiste il rischio concreto di chiusura per migliaia di imprese commerciali, che in questo momento non sono in grado di far fronte ad adempimenti e scadenze".
20/1/2012 ore 10:05
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