29/11/2020 ore 08:47
Terni: mercoledi 16 novembre al Museo Diocesano convegno per festeggiare i 40 anni della Carits in città
“Dall’emergenza all’accoglienza” è il convegno organizzato dalla Caritas diocesana e dall’associazione di volontariato San Martino, in occasione dei 40 anni dalla costituzione della Caritas Italiana, che si terrà mercoledì 16 novembre alle ore 17 presso il Museo diocesano di Terni, al quale interverranno il vescovo di Terni Narni Amelia mons. Vincenzo Paglia, il prefetto Franco Gabrielli direttore della Protezione civile, Catiuscia Marini presidente della Regione Umbria, don Antonio Sciortino direttore del settimanale Famiglia Cristiana, Francesco Marsico vice direttore di Caritas Italiana. Quaranta anni fa nasceva la Caritas, voluta da Papa Paolo VI per favorire una maggiore presa di coscienza da parte di tutta la comunità cristiana delle proprie responsabilità nei confronti dei bisogni dei suoi membri. La Conferenza Episcopale Italiana costituì la Caritas Italiana, organismo pastorale con il fine di promuovere, anche in collaborazione con altri organismi, la testimonianza della carità della comunità ecclesiale italiana, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell'uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica. Da aprile ad oggi la Caritas è stata particolarmente attiva nell’accoglienza dei migranti provenienti dall’area del Mediterraneo. Un’accoglienza che si è andata organizzando anche nella diocesi di Terni Narni Amelia dove sono ospitati in varie strutture di accoglienza circa 120 immigrati provenienti dall’Africa subsahariana e dallo Sri Lanka, molti dei quali ancora in attesa di una definizione della propria posizione. “Il convegno intende mettere insieme diversi punti di vista sul fenomeno migratorio in questa fase calda per i paesi del Nord Africa – spiega Claudio Daminato direttore della Caritas diocesana – proprio per capire meglio quale potrà essere il prossimo futuro passata la prima fase dell’emergenza. Infatti, siamo di fronte ad un fenomeno di mobilità e migrazione di popoli che nessuno può fermare. I problemi degli immigrati che accogliamo sono diversi, dato che per la maggior parte di loro sarà difficile ottenere lo stato di rifugiati politici. Nel frattempo la gestione della quotidianità non è semplice perché queste persone non possono lavorare se non hanno uno status riconosciuto. Nel frattempo, alcuni stanno seguendo corsi di lingua italiana, altri hanno fatto attività di volontariato a favore della mensa San Valentino”.
14/11/2011 ore 14:43
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