07/06/2020 ore 05:04
La Regione approva le nuove linee guida per l’occupazione giovanile ed assegna 4milioni di euro alle Province
La Giunta regionale, su proposta dell’assessore allo sviluppo economico Gianluca Rossi, ha approvato le nuove linee guida operative per la gestione da parte della Provincia di Perugia e della Provincia di Terni della legge regionale 23 marzo 1995, n. 12 sulle agevolazioni per favorire l’occupazione giovanile con il sostegno di nuove iniziative imprenditoriali ed ha assegnato, tramite Sviluppumbria, quattro milioni di euro alle due province. Al fine di assicurare la più ampia diffusione delle informazioni in merito alle modalità di funzionamento delle agevolazioni, si è stabilito di chiedere alle Province di darne notizia mediante i più adeguati mezzi di informazione e comunicazione. La giunta regionale inoltre, ha sottolineato la necessità di un’applicazione uniforme della legge su tutto il territorio regionale, per la parità di trattamento di tutti i soggetti interessati indipendentemente dalla loro localizzazione territoriale all’interno della Regione Umbria. In particolare, le linee guida forniranno valide indicazioni interpretative del testo di legge modificato, anche per garantire l’adeguamento e l’omogeneità dei conseguenti Regolamenti di esecuzione e della modulistica predisposta dalle Province.
Le domande sono presentate alla Provincia competente, utilizzando la modulistica predisposta dalla Provincia medesima. La prassi amministrativa fino ad ora utilizzata e confermata con quest’ultimo provvedimento regionale è quella delle due scadenze tecniche del 31 marzo e del 30 settembre per l’invio delle domande. La legge regionale 30 marzo 2011, n. 4 ha elevato a 35 anni l’età massima dei titolari delle imprese individuali interessate o, per le società, dei soci che rappresentino almeno il 50 per cento del totale dei soci e che siano titolari di quote o di azioni per almeno il 50% del capitale sociale; in caso di società cooperativa tale percentuale è riferita al capitale sociale posseduto dai soci lavoratori. L’età quale requisito di accesso, è da intendersi, quindi, compresa fra i 18 anni compiuti al momento della domanda di agevolazione e fino al giorno immediatamente antecedente il compimento del 36° anno e non oltre tale termine. La legge regionale 30 marzo 2011, n. 4 ha previsto la riserva del venti per cento delle risorse disponibili alle imprese costituite da lavoratori in cassa integrazione o iscritti alle liste di mobilità.
Inoltre è stata prevista la riserva del quaranta per cento delle risorse disponibili per gli interventi di agevolazioni alle imprese a prevalente composizione femminile. L’introduzione delle riserve comporta conseguentemente la redazione di specifiche graduatorie. Le imprese che saranno inserite in dette graduatorie devono necessariamente possedere i requisiti generali previsti dalla legge e in aggiunta quelli richiesti dalla riserva. Per imprese a prevalente composizione femminile si intendono le imprese aventi i seguenti requisiti:
- per le imprese individuali: il titolare deve essere una donna;
- per le società di persone e per le cooperative: maggioranza numerica di donne non inferiore al 60% della compagine sociale;
- per le società di capitali: le quote di partecipazione al capitale sociale devono essere per almeno i 2/3 di proprietà di donne e gli organi di amministrazione devono essere costituiti per almeno i 2/3 da donne.
Per imprese costituite da lavoratori in cassa integrazione o iscritti alle lista di mobilità si intendono le imprese aventi i seguenti requisiti:
- per le imprese individuali: il titolare deve essere ammesso al trattamento di cassa integrazione o essere iscritto alle liste di mobilità;
- per le società di persone e per le cooperative: maggioranza numerica di soci - non inferiore al 60% della compagine sociale - devono essere ammessi al trattamento di cassa integrazione o iscritti alle liste di mobilità;
- per le società di capitali: le quote di partecipazione al capitale devono essere per almeno i 2/3 di proprietà di soci ammessi al trattamento di cassa integrazione o iscritti alle liste di mobilità e gli organi di amministrazione devono essere costituiti per almeno i 2/3 dai medesimi soggetti. Pertanto risulta che la dotazione finanziaria assegnata dalla Giunta Regionale deve essere utilizzata dalle Province dividendo questo stanziamento annuale in due tranche di pari valore, ciascuna riferita alla relativa scadenza tecnica.
In merito ad entrambe le scadenze tecniche (31 marzo e 30 settembre), a far data dal 1 aprile 2011, data di entrata in vigore della L. R. n. 4/2011, dovranno essere redatte tre graduatorie delle imprese ammissibili, secondo le priorità di cui sopra – imprese costituite da lavoratori in cassa integrazione o iscritti alle liste di mobilità, imprese a prevalente composizione femminile, altre imprese - con finanziamento delle imprese ammissibili per ciascuna graduatoria fino alla concorrenza della capienza massima della relativa riserva finanziaria. Nel caso in cui residuino dei fondi da una singola graduatoria, questi ultimi incrementeranno, proporzionalmente, le disponibilità delle altre graduatorie a seconda delle esigenze di finanziamento a valere sulla stessa scadenza tecnica della prima. Tutte e tre le graduatorie avranno una validità di 12 mesi dalla loro approvazione con la conseguenza che le imprese che rimarranno in graduatoria per mancanza di fondi potranno essere finanziate solamente nel caso di nuovi stanziamenti regionali ovvero di avanzo di fondi provenienti dalla tornata immediatamente precedente. Qualora, al termine delle assegnazioni delle risorse disponibili per la singola scadenza tecnica semestrale, operata secondo i criteri indicati al punto precedente, risultassero delle eccedenze di risorse, queste andranno ad aumentare la dotazione finanziaria della scadenza tecnica successiva del medesimo esercizio finanziario, secondo un criterio di proporzionalità. Scaduti i dodici mesi di validità della graduatoria, per ogni esercizio finanziario, gli eventuali fondi non utilizzati rialimentano il Fondo. E’ stato introdotto un limite minimo dell’investimento ai fini dell’ammissibilità della domanda di agevolazione, pari ad 31.250 euro ed un limite massimo per lo stesso fine, pari ad 154.937 euro. I requisiti di investimento, sia per la soglia minima che per quella massima, sono da intendersi quali requisiti necessari di accesso sia nel caso in cui l’investimento sia effettuato mediante leasing che mediante acquisto diretto o in entrambe le modalità e qualunque sia la tipologia di agevolazione richiesta. Le risorse finanziarie destinate dalla Giunta regionale per l’anno 2011, pari a quattro milioni di euro, dovranno essere utilizzate per le domande presentate al 31/03/2011 e al 30/09/2011.
(Foto di repertorio, presa dalla Rete)
17/6/2011 ore 0:04
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